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Obiettivi del movimento

Organismi di interesse pubblico perl'Italia

Gli organismi di interesse pubblico sono fondamentali per il buon andamento della Nazione purché funzionino in maniera democratica. Il sistema delle istituzioni prevedeva diversi organi di governo territoriali: Circoscrizioni, Comuni, Province, Regioni, Stato. L'obiettivo principale voleva garantire la massima partecipazione dei cittadini alle scelte di governo del territorio mediante la rappresentanza elettorale. 

Quest'ultima sin dall'origine predominava sui concetti di ottimizzazione o di razionalizzazione dei sistemi di governo. A piccoli passi c'è stata una piccola rivoluzione con il buon alibi della crisi, registrando minori finanziamenti da spendere. Nel periodo storico contemporaneo non sembra che la spesa pubblica sia diminuita oppure siano aumentati i servizi e diminuite le tariffe. Semmai è l'esatto contrario. 
Lentamente sono spariti i consigli eletti dal popolo: circoscrizioni e province. È diminuita la rappresentanza territoriale con la fusione dei comuni. Il risultato: meno consiglieri per più cittadini. 

Sono state realizzate delle sovrastrutture attribuendo competenze già appartenenti agli enti istituzionali. Il riferimento è chiaro: ATO (Ambito territoriale ottimale) per gestire rifiuti, acqua, trasporti, territorio, consorzi di bonifica, Comunità Montane, partecipate pubbliche per la gestione dei servizi. Questo cambiamento ha impoverito la partecipazione popolare, incrementando i costi di gestione.
È utile ricordare che una Democrazia sostiene delle spese (consiglieri e giunte) che sono diverse dai costi della politica (consigli e presidenti). I primi devono essere ripensati ma non eliminati mentre ai secondi nessuno vuole intervenire. In Italia ci sono centinaia di Enti inutili che costano milioni di euro ma si preferisce risparmiare sul gettone di presenza di consiglieri eletti. 

A questo si registra una minore sovranità nazionale dove le scelte economiche e sociali non sono più di competenza di un governo eletto dal popolo; il giudizio delle sue azioni è pronunciato dalle agenzie di rating internazionali e dalle borse finanziarie. Impoverire la rappresentanza popolare con l'eliminazione del suffragio è da una parte un pericolo per l'istituzione democratica ma è anche un pericolo per la stabilità sociale ed economica del Paese.

Gli obiettivi del movimento Rerum

Il Movimento Rerum propone una serie di elementi programmatici e prese di posizione che solo attraverso l'unione di tutti è possibile raggiungere e mantenere nel tempo, affinché le istituzioni ritornino ad essere al servizio della popolazione.
  1. Non è più concepibile che la migliore scelta per un giovane sia quella di dover emigrare e abbandonare il nostro Paese. Stiamo sperperando l'eredità dei nostri avi in un sistema che annichilisce ogni idea: è quindi assolutamente necessario cambiare il sistema.
  2. Non dimentichiamo di certo che anche noi Italiani siamo stati, e per certi versi continuiamo ad essere, un popolo di migranti, e siamo a favore di una fratellanza fra le diverse popolazioni. Tuttavia, i flussi migratori in entrata in Italia devono essere gestiti con buon senso e mettendo in atto un adeguato inserimento nella nostra società. Deve rimanere solo chi ne ha il diritto, con l'obbligo di adeguarsi alle leggi del nostro Paese, per vivere da italiani e non sulle loro spalle.
  3. In materia di tassazione, proponiamo un'aliquota unica del 15%, versata nelle casse del Comune in modo da ridare partecipazione ai territori. Il Sindaco diviene così una figura dall'ampio potere decisione e che può davvero intervenire nei problemi della comunità, con un mandato di 2 anni dopo il quale si tornerà a votare. In questo modo l'evasione fiscale sarà semplicemente non contemplata: con una tassazione così bassa, chi decide di non rispettare la legge va in galera.
  4. Il domicilio deve essere sacro e inviolabile: deve essere quel luogo di sicurezza e conforto come lo erano i castelli medievali. Non è concepibile che estranei si introducano in casa nostra e la cosa non abbia conseguenze. Le pene devono essere certe e punitive, non ideologiche: il lavoro che le forze dell'ordine, a rischio della propria vita, compiono ogni giorno perde completamente di significato se i delinquenti che prendono sono di nuovo a piede libero dopo pochi giorni per falle del sistema. Se i Magistrati chiedono strumenti e leggi più forti e adeguati, bene: le faremo insieme. Sapete che se in casa vostra trovate degli sconosciuti, una famiglia con bambini in stato di disagio, neanche le forze dell'ordine possono immediatamente allontanarle? Quanto ci vorrà perché una situazione del genere possa presentarsi per una chiesa o un edificio pubblico?
  5. Viste le ingenti trattenute che ogni lavoratore ha in busta paga e che dovrebbero servire a garantire i servizi fondamentali, è giusto che debba sostenere di tasca sua le spese di visite ed esami medici e clinici tramite il Servizio Sanitario Nazionale? Oppure che alla fine sia costretto a rivolgersi a strutture private a pagamento? Ma i soldi della nostra salute dove vanno a finire?
  6. Nel 2017 i nostri figli devono ancora portarsi da casa la carta igienica per i bagni della scuola, ma soprattutto devono farsi carico, già dalle elementari, di uno zaino che può pesare fino a 8/10 kg. Basterebbe dotate i nostri ragazzi di tablet e strumenti tecnologici per liberarli di questo peso e per ridurre drasticamente i costi per le famiglie in materiale scolastico.
  7. Come è possibile che vi sia molta disparità nelle forniture medicinali fra l'Italia e il resto d'Europa? Una confezione di Aspirina da 20 compresse costa 4,60 euro mentre in Francia una confezione da 50 ne costa 3, 37. Come è giustificabile una tale disparità?

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